|
ADOZIONE INTERNAZIONALE
L'adozione internazionale riguarda una bambina o un bambino proveniente da un
Paese straniero e dichiarato adottabile.
Chi puo' adottare?
Per poter adottare una bambina o un bambino straniero sono necessari alcuni
requisiti.
1
) L'adozione è ammessa solo per le coppie unite in matrimonio da almeno tre
anni.
Per le coppie di fatto che decidono di sposarsi, gli anni di convivenza
varranno come anni di matrimonio.
Chi ha più di tre anni di convivenza potrà adottare una bambina o un bambino
subito dopo il matrimonio, nel caso in cui il Tribunale per i minorenni accerti
la continuità e la stabilità di tale convivenza.
2
) I coniugi non devono essere separati e tra di loro non deve esserci stata
negli ultimi 3 anni una separazione personale neppure di fatto.
3
) Devono essere affettivamente idonei e capaci di educare, istruire e mantenere
il minore che intendono adottare.
4
) Tra i genitori adottivi e la bambina o il bambino deve esserci una definita
differenza di età : almeno 18 anni e non più di 45 anni di differenza.
In alcuni casi particolari tale limite di età può essere derogato: ad esempio
quando l'adozione riguarda un fratello del minore già adottato da quella
coppia; o quando solo un componente la coppia supera il limite di età in misura
non superiore a 10 anni.
5
) Possono essere adottati soltanto minori dichiarati adottabili dall'organo
competente dello Stato estero.
Con il decreto di adottabilità vengono meno tutti i legami con la famiglia di
origine e la bambina o il bambino sono pronti a diventare a tutti gli effetti
figlia o figlio di una coppia diversa da quella che lo ha generato.
Il percorso adottivo
Le famiglie che intendono adottare un bambino straniero, devono rivolgersi al
Servizio Sociale del Comune di residenza per iniziare il percorso di
informazione, preparazione e indagine sociopsicologica necessario per
presentare la dichiarazione di disponibilità al Tribunale per i Minorenni.
Il percorso adottivo prevede che ,i servizi sociali, anche in collaborazione
con gli Enti Autorizzati per l'adozione internazionale, svolgano le seguenti
attività:
Tale indagine ,della durata di 4 mesi come stabilisce la legge, prevede una
serie di colloqui l’equipe e riguardano la capacità di educare il minore, la
situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare dei
richiedenti,i motivi per i quali questi ultimi desiderano adottare minori"
(Art.22 Legge 149/2001).
Al termine dei colloqui, gli operatori inviano al tribunale per i minorenni una
relazione contenente tutte le informazioni utili sulle caratteristiche sociali
, psicologiche ed educative della coppia affinchè il Tribunale possa dichiarare
l'idoneità o la non idoneità della coppia all'adozione.
Entro i due mesi successivi, il tribunale emette un decreto attestante l'
idoneità o non la idoneità ad adottare.
L'adozione di un bambino straniero
Rilasciato il decreto di idoneità, questo viene inviato alla Commissione per le
adozioni internazionali.La coppia in possesso del decreto di idoneità, deve in
iziare entro un anno dal suo rilascio la procedura di adozione internazionale,
rivolgendosi ad uno degli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni
internazionali.
In questa fase la coppia può orientarsi verso un Paese tra quelli nei quali
l'ente opera.
Quasi tutti gli enti autorizzati organizzano degli incontri che hanno lo scopo
di informare le coppie sulle procedure dei paesi in cui sono presenti, sulla
realtà dell'adozione internazionale e di prepararli, con la collaborazione di
psicologi ed altri esperti, al loro futuro ruolo di genitori adottivi.
Rivolgersi ad un ente autorizzato è un passo obbligato perché si possa
realizzare una valida adozione internazionale. L'ente segue i coniugi e svolge
le pratiche necessarie per tutta la procedura.
Si tratta della fase più delicata e importante dell'intera procedura di
adozione. In questa fase l'ente autorizzato al quale i coniugi si sono rivolti
si fa carico della procedura di adozione nel paese straniero scelto.
L'ente, una volta ricevuta dall'autorità straniera la proposta di incontro con
il bambino da adottare, ne informa gli aspiranti genitori adottivi e, avutone
il consenso, li assiste svolgendo tutte le pratiche necessarie.
Se gli incontri della coppia con il bambino si concludono con un parere
positivo anche da parte delle autorità del paese straniero, l'ente trasmette
gli atti e le relazioni sull'abbinamento adottando-adottanti alla Commissione
per le adozioni internazionali in Italia, attestando la sussistenza dei
requisiti previsti dalla Convenzione dell'Aja all'art.4.
Una volta ricevuta dall'ente autorizzato la documentazione sull'incontro
avvenuto all'estero e sul consenso a questo prestato dai coniugi, la
Commissione per le adozioni internazionali autorizza l'ingresso e la permanenza
del minore adottato in Italia, dopo aver certificato che l'adozione sia confor
me alle disposizioni della Convenzione dell'Aja.
Dopo che il bambino è entrato in Italia, e sia trascorso l'eventuale anno di
affidamento preadottivo, la procedura si conclude con l'ordine, da parte del
tribunale per i minorenni, di trascrizione del provvedimento di adozione nei
registri dello stato civile. Competente a questa trascrizione è il tribunale
per i minorenni del luogo di residenza dei genitori nel momento del loro
ingresso in Italia con il minore (anche se diverso da quello che ha pronunciato
prima il decreto di idoneità).
I genitori adottivi non sono lasciati soli: dal momento dell'ingresso in Italia
del bambino e per almeno un anno, i servizi sociali e gli enti autorizzati svo
lgono interventi di sostegno per favorire l'inserimento del bambino nella nuova
famiglia e nel nuovo ambiente sociale e riferiscono al tribunale sull'andament
o di tale inserimento.
Con la trascrizione del provvedimento di adozione, il minore diventa
definitivamente un cittadino italiano ed un membro a tutti gli effetti della
nuova famiglia "multi-etnica" che è appena nata.
Per maggiore informazioni rivolgersi all’equipe Adozioni operanti presso
l’assessorato alle Politiche Sociali il cui nuovo indirizzo è: via Modena
Chiesa, 35, accanto alla VII° Circoscrizione.
|