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OSSERVATORIO GEOFISICO E METEOROLOGICO
REGGINO
PROFILO
STORICO ED ATTIVITA’
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L’Osservatorio Geofisico e Meteorologico
reggino, nacque nel 1875 ad opera del prof. S.Bevacqua , come stazione
meteorologica , con sede alla Villa Comunale
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Palazzina Osservatorio
Villa Comunale
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A partire dal 1894, fu dotato di un primo
sismografo Agamennone.
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Sismografo Agamennone
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Successivamente, a causa delle
interferenze causate dai treni,
le apparecchiature sismiche furono trasferite presso l’Orto Botanico
di Mezzacapo, mentre la stazione meteorologica, collegata con l’Ufficio Centrale di
Meteorologia e Geodinamica, continuò a funzionare alla Villa Comunale. Il
terremoto del 28 dicembre 1908 mise fuori uso il sismografo Agamennone e
l’avvisatore Galli-Brassart e causò danni gravissimi anche alla palazzina
della Villa Comunale.
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Avvisatore Galli-Brassart
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Si dovette aspettare gli anni 50 perche’ la
città di Reggio Calabria avesse nuovamente un Osservatorio. Infatti nel corso
di una conferenza al teatro Cilea, nel gennaio del 1950, il prof. Enrico
Medi, Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica di Roma, annunciò
l’istituzione di un moderno Osservatorio Geofisico, che prevedeva la nascita
di una stazione sismica nel piano terra della torre di Nord-est del castello,
con attrezzature di proprietà dell’Istituto stesso.
Venne stipulata una convenzione tra l’On.
Italo Greco, Commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo ed il
Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica prof Medi e nel 1952, sotto la
direzione del prof. Vittorio Barone Adesi, Reggio ebbe di nuovo il suo
Osservatorio Geofisico, unico esistente in Calabria.
Le attrezzature di cui disponeva erano due
sismografi Wiechert, l’80 per la componente verticale e il 200 per le
componenti orizzontali, costruiti nelle officine dell’Istituto Nazionale di
Geofisica, che davano tracciati molto chiari su carta affumicata.
Col passare del tempo, venne creata una
piccola biblioteca, ancora oggi fruibile presso l’Osservatorio, dotata di
pubblicazioni e testi scientifici aggiornati nel corso degli anni.
Vennero anche pubblicati i “
Rendiconti”, annuario
dell’Osservatorio, che contenevano articoli scientifici di studiosi e
specialisti nel campo della Geofisica.
Nel 1953, fu istituita anche la stazione
meteorologica, in sostituzione di quella dell’antico Osservatorio del Comizio
Agrario, che fu collocata sulla parte nord-est del lastrico solare del
Castello Aragonese, ancorando al centro della superficie disponibile una
capannina meteorica e, intorno, un prato verde.
Il crollo di un’ala del castello Aragonese
nel 1987 ha interrotto l’attività scientifica fino al reperimento di una sede
idonea alla ripresa dei
rilevamenti sismici e meteorologici, avvenuta negli anni 90.
Di seguito, ecco gli strumenti che si
trovano in un piccolo museo didattico (ubicato in Via Filippini) visitato per
la maggior parte da studenti, delle scuole reggine e della provincia di ogni
ordine e grado, e da addetti ai lavori.
Gli strumenti in dotazione negli anni 50 ed
operativi fino agli anni 80 erano:
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SISMOGRAFO WIECHERT
COMPONENTE VERTICALE
Rilevatore di eventi sismici
Sismografo di 80 kg. per misurare i
movimenti verticali del suolo in cui la massa pendolare è fissata
all’estremo di una leva girevole intorno all’estremo opposto per mezzo di
un’asse orizzontale; una molla a spirale fissata tra questa e il supporto
dello strumento sostiene la leva. Basato sul principio del pendolo astatico
con smorzamento ad aria costruito nelle officine dell’ I.N.G..
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CAPANNA METEO CON
TERMOIGROGRAFO
E EVAPORIMETRO
Termoigrografo S.I.A.P.
Misura la temperatura e l’umidità
dell’aria
La variazione di temperatura viene
rilevata attraverso la dilatazione di un tubo metallico a sezione ellittica
(tubo di Bourdon) riempito di un liquido speciale ad elevato coefficiente
di dilatazione; un’estremità di tale tubo è collegato ad un sistema di leve
che trasmettono alla penna scrivente le deformazioni subite dal tubo per
effetto della variazione della temperatura dell’aria. La variazione di
umidità viene rilevata attraverso un fascio di capelli biondi, igroscopici,
che con il loro allungamento o accorciamento trasmettono ad una penna
scrivente, posta all’estremità opposta di un contrappeso, che serve a
mantenere in tensione un fascio di capelli. Il diagramma della temperatura
e umidità compie un giro completo ogni settimana.
Evaporimetro a bilancia S.I.A.P.
Misura l’evaporazione dell’acqua
Nel piatto metallico viene messa una
quantità di acqua tale da portare al valore zero l’ago della bilancia e
negli orari di osservazione si misura per differenza la quantità di acqua
evaporata
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ELIOFANOGRAFO S.I.A.P. tipo CAMPBELL-STOKES
Misura l’eliofania assoluta
(durata effettiva dell’insolazione)
Vengono segnati gli intervalli di tempo durante i quali la
radiazione solare raggiunge la superficie terrestre con un’intensità
sufficiente a produrre un determinato effetto registrabile. I raggi del
sole vengono concentrati dalla sfera trasparente su una striscia di cartone
azzurro (zona), diversa in ogni stagione in base all’inclinazione del sole,
che viene bruciata su una linea continua se il sole splende senza
interruzione, se invece i raggi vengono intercettati da strati di nubi la
zona non viene impressionata.
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PLUVIOGRAFO AD ALTALENA
S.I.A.P.
Misura la quantità di pioggia
E’ composto da due parti essenziali:
l’imbuto (bocca tarata) ed il registratore. L’imbuto delimita l’area
attraversata dalla precipitazione e convoglia l’acqua piovana verso il
registratore sottostante che ha la funzione di accoglierla in una vaschetta
con due scomparti uguali, non comunicanti, posta su un giogo a bilancia. L’acqua trabocca
alternativamente da ciascuno scomparto quando ha raggiunto il peso di 20
gr. equivalente a 0,20 mm. Il movimento oscillatorio così impresso viene
trasmesso attraverso leve ad un pennino che traccia sul tamburo
registratore un diaframma. Ogni tratto rappresenta la quantità di acqua
raccolta nell’imbuto pari a 0,20 mm di altezza di pioggia. Il diagramma
compie un giro completo ogni settimana.
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SISMOGRAFO WIECHERT 200
COMPONENTI ORIZZONTALI
Rilevatore di eventi sismici
Sismografo
di 200 Kg. per misurare i movimenti orizzontali del suolo con pendolo
invertito in cui la massa pendolare è sostenuta da un’asta rigida che
poggia su un sistema di molle d’acciaio, a sospensione cardanica che
permettono il movimento in tutti i sensi nel piano orizzontale. Basato sul
principio del pendolo astatico con smorzamento ad aria costruito nelle
officine dell’I.N.G..
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OROLOGIO MARCATEMPO
CON RADIO PER SEGNALE
ORARIO
Pendolo della Solari di Pesariis (Udine)
Veninano utilizzati i segnali orari
ritmici trasmessi dalle stazioni di Rugbj e di Pontoise e si riferiscono al
tempo medio dell’Europa Centrale (T.M.E.C.)
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MICROBAROGRAFO
LAMBRECHT
Misura la pressione atmosferica
L’elemento
di misura è costituito da una serie di capsule aneroidi (che non usano o
contengono liquidi). Il sistema aneroide ha una propria sensibilità essendo
costruito in lega di berillio, noto per le eccellenti doti di elasticità e
indeformabilità. Il bimetallo del meccanismo di trasmissione compensa gli
errori dovuti all’influenza delle temperature tra –25° e +50° C. Il
movimento viene trasmesso al pennino da un sistema di leve. La rotazione
del tamburo è settimanale.
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CAPANNA METEO CON
PSICROMETRO
E TERMOMETRI A MASSIMA
E A MINIMA
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PIRANOGRAFO
BIMETALLICO S.I.A.P.
Tipo ROBITZSCH
Misura la radiazione globale ossia
la quantità di sole in un giorno
Fornisce in cal/cm quadrati di superficie
orizzontale l’energia irraggiata dal sole più quella della volta celeste.
Funziona per effetto differenziale di tre lamine bimetalliche di cui una
centrale annerita e le altre due laterali verniciate di bianco. Questo
movimento relativo attraverso un opportuno gioco di leve sensibilissimo
viene portato ad una penna scrivente sul tamburo di registrazione. L’influenza
del vento viene eliminata proteggendo le bilamine con una calotta di vetro
perfettamente lavorato che agisce anche da filtro alle radiazioni di
lunghezza superiore ai due micron. La rotazione del tamburo è giornaliera
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ANEMOGRAFO
ELETTRICO S.I.A.P.
Misura la velocità istantanea
(raffica), la velocità media e la direzione del vento
Il vento mette in rotazione l’elica di
metallo in lega leggera a tre pale, la quale trascina uno speciale
generatore. La corrente così ottenuta, fa ruotare l’indotto di uno speciale
galvanometro che comanda simultaneamente la penna scrivente e l’indice di
un quadrante diviso in m/s e Km/h oppure nodi. L’elica entra in funzione se
la raffica è superiore ad 1,5 m/s. La registrazione avviene a mezzo di sole
4 penne di cui 2 per la direzione 1 per la velocità totale e 1 per la
velocità istantanea su un tamburo a rotazione giornaliera mosso da un
movimento ad orologeria di precisione.
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BAROMETRO
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