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CAPOLAVORI
ASSOLUTI
Nel
1972 il mare
di Riace - piccolo comune ionico in provincia
di Reggio di Calabria - restituì al mondo due capolavori in
bronzo di grandezza poco più che reale. Si tratta di due
opere assolutamente eccezionali, che, per la prima volta, ci
hanno permesso di comprendere come dovessero presentarsi le
realizzazioni dei massimi artisti del mondo classico. Di
fronte alle due statue da Riace, infatti, impallidiscono non
solo le opere coeve e del periodo romano, ma persino i
celebrati capolavori del Rinascimento non sembrano
all’altezza del confronto.
Come è noto, le due statue, al momento del rinvenimento, si
presentavano miracolosamente intatte, pur se risulta ancora
controversa l’attribuzione non solo all’Artista o agli
Artisti creatori, l’ambiente culturale e stilistico nel
quale sono state concepite, e, persino, la loro datazione
definitiva. Anche l’identificazione dei due personaggi
rappresentati non ha trovato, per il momento, nessun segno
di convergenza da parte degli studiosi specialisti.
Nel corso degli anni, gli studi di archeologi e storici
dell’arte antica hanno avanzato le prime ipotesi circa
l’attribuzione e la paternità dei Bronzi ed hanno
proposto i primi confronti a sostegno delle varie tesi. Da
questi interventi, si comprende l’eccezionalità dei due
reperti, che si presenta come un rebus particolarmente
difficile da risolvere. In particolare, non è stata
raggiunta unanimità di pareri nemmeno sul fatto che si
tratti di due originali greci di V sec. a.C.
Gli studiosi, nella loro maggioranza, ritengono che le due
opere siano state realizzate da artisti diversi, ma il
dibattito rimane aperto anche riguardo l’appartenenza o
meno dei due Bronzi di Riace ad un complesso statuario
unico: alcuni studiosi, per esempio, propendono per il
deliberato accostamento di due statue di guerrieri simili,
voluto da qualche committente romano con l’intento di
trovare un pendant
alla statua A.
Il nostro lavoro non ha certo la pretesa di sciogliere il
grifo intricato del mistero scientifico sulle due statue, ma
vuole semplicemente tentare di fare il punto sulle varie
ipotesi messe in campo dagli specialisti, ponendole a
confronto, oltre che offrire la ricostruzione più obiettiva
e verificata possibile dell’aspetto originale dei Bronzi
in epoca antica.
Accanto alle ipotesi dei più celebrati studiosi di Storia
dell’arte classica abbiamo, infine, accostato un nostro
confronto con una serie di sarcofagi attici, che ci sembra
possa costituire un nuovo cammino di ricerca per affrontare
l’enigma dell’individuazione del Maestro dei Bronzi da
Riace.
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